Software per i flussi di cassa: come scegliere il migliore per la tua azienda

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Il 95% dei CFO di aziende italiane non integra le previsioni di cassa a breve, medio e lungo termine, secondo la CFO Survey di Agicap e Innofact. Nella pratica questo significa che le tre previsioni vengono costruite separatamente, spesso da persone diverse e con strumenti differenti, e che una modifica apportata a una non si riflette sulle altre.

È uno dei motivi per cui scegliere un software per i flussi di cassa non è solo una questione di funzionalità, ma anche di quanto queste siano integrate tra loro.

Un software per i flussi di cassa permette di monitorare, prevedere e analizzare la liquidità aziendale in un unico ambiente, al posto di fogli Excel scollegati o di più strumenti che non comunicano tra loro. La scelta, però, non è banale: il mercato comprende soluzioni pensate per esigenze molto diverse, dalla piccola impresa ai gruppi multinazionali.

In questa guida vediamo cosa distingue un software per i flussi di cassa da un software di tesoreria più ampio, perché la qualità delle previsioni ha un impatto concreto sui costi finanziari, quali funzionalità valutare prima di scegliere e come si confrontano le principali soluzioni disponibili in Italia.

Cos'è un software per i flussi di cassa

Un software per i flussi di cassa riunisce in un'unica piattaforma tre funzioni principali: il monitoraggio della liquidità disponibile, la previsione dei flussi futuri e l'analisi dei dati per supportare le decisioni finanziarie.

Il monitoraggio consolida la posizione di cassa su più conti e banche. La previsione mostra come questa posizione potrebbe evolvere nei giorni, nelle settimane o nei mesi successivi, utilizzando dati provenienti da diverse fonti, come lo storico dei flussi, le fatture, il budget o i sistemi aziendali. Le funzionalità di analisi e reporting permettono infine di confrontare dati previsionali e consuntivi, analizzare gli scostamenti e produrre report per CFO, management o investitori senza doverli ricostruire manualmente a ogni aggiornamento.

Nel resto di questa guida ci concentriamo soprattutto sulla previsione dei flussi di cassa, una delle funzionalità che maggiormente differenzia le soluzioni disponibili: cambiano i dati utilizzati, i metodi di previsione, gli orizzonti temporali coperti e il livello di automazione.

I tre tipi di flussi di cassa

Un software per i flussi di cassa lavora su dati che non hanno tutti la stessa natura. Distinguere le tre componenti aiuta a capire non solo come varia la liquidità, ma anche quali attività generano o assorbono cassa.

Il flusso di cassa operativo deriva dall'attività caratteristica dell'azienda e comprende, per esempio, gli incassi dai clienti e i pagamenti legati a fornitori, personale e imposte. Tende ad avere un peso centrale nelle previsioni a breve e medio termine, perché riflette il ciclo operativo e risente direttamente dei tempi di incasso e pagamento.

Il flusso di cassa da investimento riguarda principalmente l'acquisto o la cessione di immobilizzazioni, come impianti, macchinari o partecipazioni. Questi flussi possono essere meno frequenti rispetto a quelli operativi, ma avere importi significativi. Acquistano quindi particolare rilevanza nelle previsioni a lungo termine, dove un piano di investimenti può modificare in modo sostanziale il profilo della liquidità futura.

Il flusso di cassa da finanziamento comprende principalmente l'accensione e il rimborso di finanziamenti e le operazioni sul capitale. Questi flussi possono incidere su diversi orizzonti previsionali: dalle rate e dagli utilizzi delle linee di credito nel breve e medio termine fino alle decisioni sulla struttura finanziaria nel lungo periodo.

Nella pratica, distinguere le tre componenti permette di capire non solo quanta liquidità l'azienda prevede di avere, ma anche da dove proviene e come viene utilizzata. Un saldo previsionale positivo sostenuto dall'accensione di un nuovo finanziamento, per esempio, racconta una situazione diversa da un aumento della liquidità generato dall'attività operativa.

La differenza rispetto a un software di tesoreria

Software per i flussi di cassa e software di tesoreria hanno un perimetro che si sovrappone. Il monitoraggio della liquidità e la previsione dei flussi di cassa, infatti, fanno parte anche della gestione della tesoreria.

La differenza sta soprattutto nell'ampiezza del perimetro. Un software per i flussi di cassa si concentra sulla visibilità della liquidità, sull'analisi dei flussi e sulla costruzione delle previsioni. Un software di tesoreria più ampio può affiancare a queste funzioni anche la gestione dei pagamenti, dei conti bancari, dei finanziamenti e del debito, degli investimenti e dei rischi finanziari.

Se stai valutando l'intero perimetro della gestione della tesoreria, con un confronto tra le principali soluzioni disponibili in Italia, trovi un approfondimento dedicato in Software di tesoreria: i 5 migliori in Italia.

Quanto costa una previsione dei flussi di cassa inaffidabile

Le aziende italiane con previsioni di cassa inaffidabili sostengono quasi 44.000 € di commissioni di scoperto all'anno, contro i 23.000 € circa di quelle con previsioni affidabili (fonte: CFO Survey, Agicap × Innofact). È un divario che dà una misura concreta di cosa comporta lavorare con previsioni che non reggono.

Il meccanismo è diretto: quando la liquidità disponibile su un conto risulta inferiore a quella prevista, l'azienda può ricorrere allo scoperto e sostenere le relative commissioni bancarie. In Italia lo scostamento medio tra previsioni e flussi reali si attesta al 17%. La survey associa questo scarto a due lacune ricorrenti: l'assenza di previsioni giornaliere, che riguarda il 55% delle aziende, e la mancanza di previsioni a livello di singolo conto bancario.

Le commissioni crescono al crescere dello scostamento. Tra le aziende del sondaggio, quelle che restano sotto il 10% sostengono in media 15.400 € di commissioni, mentre quelle che superano il 50% arrivano a 52.800 €.

C'è poi un secondo effetto, meno visibile: la liquidità mantenuta sui conti come margine di sicurezza, e quindi non investita. Secondo la survey, sono proprio le previsioni poco accurate a spingere i CFO italiani a tenere un margine ampio per evitare scoperti. Considerando una disponibilità liquida media di 21 milioni di euro, di cui il 61% non investito, e mantenendo 1 milione sui conti come riserva di sicurezza, un rendimento medio del 3,3% sulla liquidità restante potrebbe generare circa 390.000 € all’anno di entrate finanziarie.

Previsione a breve, medio e lungo termine

La previsione di cassa cambia in base all’orizzonte temporale e alle decisioni che deve supportare. In genere si distinguono tre livelli:

  • Breve termine: generalmente da 3 a 15 giorni, su base giornaliera, gestita da chi segue la tesoreria operativa.

  • Medio termine: solitamente una previsione a 13 settimane su base settimanale, costruita con un approccio bottom-up e rivista costantemente dal CFO.

  • Lungo termine: previsione annuale su base mensile, utile anche per gestire le linee di finanziamento, aggiornata una o due volte all'anno e spesso costruita in Excel o in un software di FP&A.

Secondo la CFO Survey, il 55% dei CFO in Italia non dispone di una previsione di cassa giornaliera. E, come visto in apertura, il 95% non integra tra loro le tre tipologie: una modifica apportata a una previsione non si riflette automaticamente sulle altre.

Quando valuti un software, questo diventa quindi un criterio pratico: verificare quali orizzonti temporali copre e se le diverse previsioni sono integrate tra loro o restano compartimenti separati.

Come scegliere il miglior software per la gestione dei flussi di cassa

Non esiste una soluzione che vada bene per tutte le aziende. Le esigenze cambiano con la complessità della struttura finanziaria, i sistemi già utilizzati e il livello di automazione richiesto dal team finance.

La CFO Survey di Agicap e Innofact mostra che l'affidabilità delle previsioni tende a diminuire all'aumentare della complessità aziendale, misurata in numero di conti bancari, valute gestite ed entità legali. Tra le aziende del sondaggio, quelle con meno di 20 conti bancari registrano un'affidabilità dell'86%, che scende al 76% oltre i 100 conti. Un andamento simile si osserva per le valute: dall'86% con una sola valuta al 78% con 5 o più.

Più conti, entità e valute ci sono da consolidare, più diventa quindi importante valutare se il software permette di mantenere il dettaglio necessario senza perdere una visione consolidata della liquidità.

Le funzionalità da valutare

Aggregazione dei dati bancari. Permette di partire da una posizione di cassa aggiornata senza dover consolidare manualmente saldi e transazioni provenienti da conti diversi. Vale la pena verificare quali banche sono già connesse, quali modalità di connessione bancaria sono disponibili e con quale frequenza vengono aggiornati i dati.

Integrazione con ERP e dati contabili. Collegare saldi e transazioni bancarie con fatture clienti e fornitori, ordini e altri dati provenienti dai sistemi aziendali permette di alimentare la previsione riducendo gli inserimenti manuali. La possibilità di integrare l'ERP diventa particolarmente importante quando il forecast deve riflettere non solo ciò che è già avvenuto sui conti, ma anche incassi e pagamenti attesi.

Dati utilizzati per la previsione. Non tutti gli orizzonti previsionali richiedono gli stessi input. Una previsione giornaliera o settimanale può basarsi soprattutto su transazioni bancarie e dati relativi a crediti e debiti; una previsione a 13 settimane incorpora anche i flussi operativi e i driver del capitale circolante; sul lungo termine acquistano maggiore peso budget, investimenti e finanziamenti. Quando confronti due software, verifica quindi quali fonti possono alimentare la previsione e se possono essere utilizzate in modo diverso a seconda dell'orizzonte temporale.

Dashboard e reportistica personalizzabile. CFO, management, investitori o banche possono avere bisogno di viste diverse sugli stessi dati. La possibilità di configurare dashboard e report permette di adattare il livello di dettaglio al destinatario e di aggiornare le analisi senza ricostruirle manualmente ogni volta.

Gestione degli scenari. Poter simulare l'effetto di un incasso in ritardo, di un investimento, di una variazione dei costi o di un calo del fatturato permette di valutarne l'impatto sulla liquidità prima che la situazione si verifichi. È utile capire quanti scenari possono essere costruiti, come vengono aggiornati quando cambiano i dati di partenza e quanto facilmente possono essere confrontati.

Dati storici e affinamento delle previsioni

La qualità di una previsione dipende dai dati su cui si basa. Disporre di uno storico sufficientemente ampio permette di affiancare alle ipotesi previsionali i comportamenti effettivamente osservati nel tempo.

L'esempio più concreto riguarda i tempi di incasso. Una previsione può attribuire alle fatture la data prevista sulla base delle condizioni di pagamento concordate, per esempio 60 giorni. Nella pratica, però, alcuni clienti pagano regolarmente alla scadenza, altri in anticipo e altri ancora con un determinato ritardo. Utilizzare lo storico dei pagamenti permette di tenere conto di questi comportamenti e formulare ipotesi più realistiche sulla data effettiva di incasso.

Lo stesso vale per le uscite ricorrenti. Analizzando lo storico è possibile individuare flussi che si ripetono con una certa regolarità, come utenze, canoni o abbonamenti, e incorporarli nella previsione anche quando non sono già rappresentati da una scadenza contabile.

I dati storici aiutano anche a tenere conto della stagionalità. Un'azienda con incassi o pagamenti concentrati in determinati periodi dell'anno può avere un profilo di liquidità molto diverso da quello suggerito da una distribuzione uniforme dei flussi. Confrontare l'andamento con gli stessi periodi degli anni precedenti può quindi fornire un riferimento aggiuntivo per costruire la previsione.

Quando valuti un software, le domande pratiche sono tre: quanto storico può importare dai sistemi che già utilizzi, come utilizza questi dati nella costruzione della previsione e quanto controllo mantiene il team finance sulle stime generate. Quest'ultimo punto è importante perché lo storico non può anticipare eventi nuovi: la perdita di un cliente rilevante, una modifica delle condizioni di pagamento o un investimento straordinario richiedono comunque di aggiornare le ipotesi.

Intelligenza artificiale e automazione

Automazione e intelligenza artificiale possono ridurre il lavoro manuale necessario per costruire e aggiornare una previsione. Nei software più evoluti possono intervenire in diverse attività: dalla categorizzazione e riconciliazione delle transazioni all'individuazione di pattern nei flussi storici, fino alla generazione di previsioni, scenari e analisi degli scostamenti.

Non tutte queste funzionalità lavorano allo stesso modo. Alcune automatizzano attività ripetitive sulla base di regole definite; altre utilizzano modelli di machine learning per riconoscere pattern nei dati o stimare risultati futuri. Ad esempio, un modello può individuare uscite ricorrenti nello storico delle transazioni e utilizzarle per alimentare una previsione, oppure costruire un intervallo di probabilità entro cui potrebbe collocarsi la liquidità futura.

Un secondo elemento da considerare sono i dati necessari al funzionamento del modello. La qualità dell'output dipende dalla qualità e dalla struttura degli input: transazioni categorizzate in modo coerente, dati bancari e contabili integrati e uno storico sufficiente a individuare eventuali pattern. Alcuni modelli possono utilizzare anche variabili esterne, come tassi di interesse, tassi di cambio o indicatori macroeconomici. Quando valuti una funzionalità AI, è quindi utile capire quali dati utilizza, da dove provengono e se sono già disponibili nei sistemi aziendali.

C'è poi la questione di quanto la funzionalità sia effettivamente utilizzabile nel tuo contesto. Una stima dei tempi di incasso, per esempio, richiede dati che permettano di confrontare scadenze e pagamenti effettivi; l'individuazione di flussi ricorrenti richiede uno storico delle transazioni. Una funzionalità può quindi essere disponibile nel software, ma produrre risultati utili solo se dispone degli input necessari.

Vale infine la pena distinguere tra automazione della previsione e automazione delle attività che la circondano. Categorizzare le transazioni, riconciliare i movimenti bancari con i dati contabili o individuare anomalie e scostamenti sono attività che possono ridurre il lavoro manuale del team finance anche quando la previsione resta costruita con logiche tradizionali. L'AI non interviene quindi necessariamente solo sul risultato finale del forecast, ma anche sulla preparazione e sull'analisi dei dati che lo alimentano.

In fase di valutazione, quindi, più che verificare semplicemente se un software "usa l'AI", è utile capire quale parte del processo automatizza, quali dati utilizza e quanto è possibile verificare il risultato. Una previsione generata automaticamente resta un supporto alla decisione: il team finance deve poter risalire ai dati e alle ipotesi utilizzate, intervenire quando cambiano e mantenere il controllo sulle decisioni finanziarie.

Previsioni di cassa e rapporto con gli istituti di credito

Le previsioni dei flussi di cassa non servono solo alla gestione interna. Possono essere utilizzate anche nel dialogo con banche e altri finanziatori, perché aggiungono una prospettiva futura ai dati economici e patrimoniali già disponibili.

Quando un'azienda richiede o rinnova una linea di credito, la capacità prospettica di sostenere il debito è uno degli elementi rilevanti nella valutazione. Una previsione costruita su dati aggiornati e verificabili, con ipotesi esplicite e confrontabile con i consuntivi dei periodi precedenti, permette di rappresentare in modo più strutturato l'evoluzione attesa della liquidità e gli eventuali fabbisogni finanziari.

Il tema è rilevante anche nel contesto del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. L'articolo 3 prevede che gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili dell'impresa consentano di rilevare eventuali squilibri e di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi. La previsione dei flussi di cassa è uno degli strumenti che possono supportare questa valutazione prospettica.

Nella pratica, avere previsioni strutturate può essere utile in tre aspetti del rapporto con gli istituti di credito.

La tempistica delle richieste. Individuare in anticipo un futuro fabbisogno di liquidità permette di avviare il confronto con la banca prima che la necessità di finanziamento diventi urgente e di quantificare meglio importo e durata del fabbisogno.

L'utilizzo delle linee esistenti. Monitorare l'utilizzo delle linee di credito e affiancarlo ai flussi previsti permette di anticipare periodi di maggiore assorbimento della liquidità e possibili esigenze di utilizzo degli affidamenti.

La qualità delle informazioni condivise. Poter produrre un piano di cassa aggiornato, accompagnato dal confronto tra previsioni e consuntivi e dalle ipotesi utilizzate, permette di fornire alla banca una rappresentazione più strutturata della situazione finanziaria attuale e prospettica.

Quando valuti un software, vale quindi la pena verificare se permette di monitorare linee di credito e finanziamenti insieme ai flussi previsti e se dashboard e report possono essere configurati per condividere le informazioni rilevanti anche con destinatari esterni.

Confronto tra i migliori software per i flussi di cassa in Italia

Le soluzioni disponibili sul mercato italiano coprono orizzonti previsionali diversi e permettono di alimentare le previsioni con fonti dati differenti. La tabella seguente confronta cinque soluzioni su questi due criteri, sulla base delle funzionalità e delle fonti dati dichiarate pubblicamente dai rispettivi fornitori.

Soluzione

Orizzonte di previsione

Dati utilizzati per la previsione

Agicap

Previsioni giornaliere e settimanali per il breve termine, previsione a 13 settimane per il medio termine e piano di tesoreria annuale per il lungo termine

Dati bancari, ERP, fatture clienti e fornitori, budget, dati storici, finanziamenti e flussi infragruppo

4Planning (FiPlan Suite)

Pianificazione di breve termine, tipicamente su 8-12 settimane, integrata con la pianificazione finanziaria di medio-lungo termine

Scadenzari provenienti dall'ERP, saldi dei conti correnti, incassi e pagamenti previsti e dati di budget; sul lungo termine, dati consuntivi e budget economici e di investimento

Gold La Tesoreria

Pianificazione a medio termine su 12 mesi (rolling 12)

Dati provenienti dall'ERP e dal sistema bancario

Kyriba

Previsioni a breve termine su 30-90 giorni e pianificazione della liquidità a lungo termine su 6-18+ mesi

Saldi e posizioni bancarie, transazioni impegnate, previsioni a breve termine e dati di pianificazione della liquidità a lungo termine

Sage XRT

L'orizzonte quantitativo non è specificato nelle fonti pubbliche consultate; il software gestisce budget di tesoreria e previsioni

Dati importati, flussi inseriti nel Cash Flow Ledger e nel Cash Position Worksheet e, nella versione 2026 R2, file di pagamento provenienti dall'ERP

Una nota metodologica

Le informazioni riportate si basano sulla documentazione pubblicamente disponibile sui siti dei fornitori, consultata a settembre 2026. L'assenza di una funzionalità o di una fonte dati dalla tabella non implica necessariamente che il software non la supporti, ma che non è stata individuata una dichiarazione pubblica sufficientemente specifica per includerla nel confronto. Le suite citate sono modulari e la copertura effettiva può variare in base ai moduli attivati.

Agicap

Agicap è una piattaforma di gestione della tesoreria fondata nel 2016 a Lione, in Francia, e utilizzata da oltre 8.000 aziende. Il modulo Gestione della tesoreria copre tesoreria a breve termine, pianificazione della liquidità, gestione del debito e dei finanziamenti a breve termine, gestione degli investimenti finanziari e reportistica.

Sul fronte previsionale, la piattaforma permette di gestire le tre tipologie di previsione in un unico ambiente: giornaliera, a 13 settimane e piano di tesoreria annuale, con la possibilità di propagare una modifica da una previsione all'altra. Gli altri moduli coprono Gestione delle spese, Gestione dei crediti e Automazione contabile.

Un esempio d'uso. Gpack, gruppo cartotecnico da 80 milioni di euro di fatturato partecipato dal fondo di private equity Oxy Capital, aveva bisogno di strutturare un reporting di tesoreria più affidabile dopo l'ingresso del fondo e il rifinanziamento del debito. Prima di Agicap gestiva una previsione rolling a 13 settimane in Excel, alimentata manualmente dai dati di tre ERP. In sei mesi lo scaduto verso clienti è passato da 700.000 a 350.000 euro e il DSO si è ridotto del 37%. Oggi CFO, tesoreria e fondo utilizzano lo stesso cruscotto, aggiornato quotidianamente.

4Planning

4Planning è una società italiana con sede a Modena, sviluppatrice di FiPlan Suite. La soluzione è disponibile sia on premise sia in cloud ed è modulare: oltre ai moduli previsionali comprende tesoreria, gestione del credito, chiusure periodiche e riconciliazione degli incassi.

FiPlan articola la previsione in due moduli distinti: Short Term, che parte dagli scadenzari dell'ERP e lavora tipicamente su 8-12 settimane, e Long Term, che parte da consuntivi e budget economici e di investimento. Il modulo di breve termine consente di modificare le date previste di incasso e pagamento e di aggiungere flussi non presenti nello scadenzario, come stipendi, F24 o rate di finanziamenti. La suite calcola il cash flow con metodo diretto e indiretto, applicandoli sia all'analisi storica sia a quella previsionale.

Gold La Tesoreria

Gold La Tesoreria è sviluppato da Albasoft, società con sede a Padova. L'offerta si articola in Gold PMI, per le aziende che vogliono gestire tesoreria e finanza aziendale, e Gold Enterprise, pensato per organizzazioni con esigenze più articolate.

Il fornitore dichiara una pianificazione a medio termine su 12 mesi, con logica rolling forecast, posizionata anche come supporto agli adempimenti sugli adeguati assetti amministrativi e finanziari. Il software si integra con l'ERP e con il sistema bancario. Accanto a Gold, Albasoft propone Cash Flow, soluzione cloud dedicata alla gestione finanziaria quotidiana, che copre movimenti di cassa, scadenze, previsioni e posizione finanziaria.

Kyriba

Kyriba è una piattaforma di liquidity performance utilizzata da circa 4.000 clienti nel mondo. Copre tesoreria, gestione del rischio finanziario, pagamenti, connettività bancaria e gestione del capitale circolante, riunendo tutti questi moduli in un'unica piattaforma cloud con database condiviso.

Sul fronte previsionale, la documentazione indica previsioni a breve termine su 30-90 giorni e piani di liquidità su 6-18 mesi e oltre. La Unified Worksheet combina saldi e posizioni bancarie, transazioni impegnate e in transito, previsioni a breve termine e dati di pianificazione a lungo termine. Il fornitore dichiara connettività diretta con migliaia di banche tramite SWIFT, API e altri protocolli, e integrazione con i principali ERP; la piattaforma include inoltre funzionalità di rilevamento frodi basate su AI/ML.

Sage XRT

Sage XRT è distribuito in Italia attraverso rivenditori partner e si articola in due varianti: Sage XRT Treasury, orientata all'operatività quotidiana della tesoreria, e Sage XRT Advanced, pensata per strutture complesse e internazionali.

La soluzione gestisce budget di tesoreria, previsioni e analisi degli scostamenti rispetto ai consuntivi, oltre a comunicazione bancaria, pagamenti e incassi, riconciliazione e gestione del rischio di cambio. Le previsioni possono essere alimentate tramite importazione, Cash Flow Ledger e Cash Position Worksheet; nella release 2026 R2 anche i file di pagamento provenienti dall'ERP possono essere integrati automaticamente come previsioni confermate. La documentazione pubblica non specifica un orizzonte previsionale standard espresso in giorni, settimane o mesi.

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Domande frequenti sui software per i flussi di cassa

Come fare una previsione dei flussi di cassa?

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Per costruire una previsione dei flussi di cassa devi partire dalla liquidità disponibile e stimare le entrate e le uscite attese nell'orizzonte temporale che vuoi analizzare.

Nel breve termine, il punto di partenza è generalmente il saldo dei conti bancari. A questo aggiungi gli incassi previsti e sottrai le uscite attese, come fatture fornitori, stipendi, imposte, rate di finanziamenti e spese ricorrenti.

I dati da utilizzare cambiano con l'orizzonte della previsione. Su pochi giorni contano soprattutto saldi bancari e scadenze certe; su 13 settimane entrano in gioco anche i flussi operativi e i driver del capitale circolante; su base annuale acquistano maggiore peso budget, investimenti e finanziamenti.

Il livello di dettaglio della previsione va scelto in base all'uso. Una previsione giornaliera, eventualmente costruita a livello di singolo conto, permette di gestire l'operatività e anticipare possibili sconfinamenti; una previsione mensile aggregata è più adatta alla pianificazione di medio-lungo termine. Spingere il forecast a un livello di dettaglio superiore a quello necessario aumenta il lavoro richiesto per costruirlo e aggiornarlo, senza necessariamente produrre informazioni più utili alle decisioni.

Un altro elemento riguarda le ipotesi. Ogni previsione ne contiene diverse, per esempio sui tempi di incasso attesi, sull'andamento dei ricavi o sulla ricorrenza di alcune spese. Renderle esplicite, invece di lasciarle incorporate nei numeri, permette di capire in seguito quale ipotesi si è rivelata imprecisa e di correggerla senza dover rivedere indistintamente l'intera previsione.

È utile anche costruire più scenari: uno di riferimento e uno o più alternativi, che ipotizzino per esempio un allungamento dei tempi di incasso, un aumento dei costi o un calo del fatturato. Confrontarli permette di valutare quanto la liquidità disponibile può assorbire uno scenario sfavorevole prima che emerga un fabbisogno finanziario.

Infine, confronta periodicamente la previsione con i flussi effettivi. L'analisi degli scostamenti permette di capire quali ipotesi si sono rivelate imprecise e di aggiornare di conseguenza le previsioni successive.

 

Qual è un buon programma per gestire i flussi di cassa?

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Non esiste una risposta valida per tutte le aziende, ma alcuni criteri restringono il campo.

Il primo è la connessione automatica ai conti bancari, che evita di dover consolidare manualmente saldi e transazioni provenienti da conti diversi. Il secondo è l'integrazione con l'ERP e con i dati contabili, che permette di alimentare la previsione con fatture, ordini e scadenze. Il terzo è la copertura degli orizzonti temporali che ti servono davvero e la possibilità che le previsioni siano collegate tra loro: secondo la CFO Survey, il 95% dei CFO in Italia non integra le previsioni a breve, medio e lungo termine.

Contano poi la gestione degli scenari, la possibilità di configurare dashboard e report per destinatari diversi e la complessità della struttura in termini di entità, conti e valute da consolidare. Nella sezione di confronto di questo articolo trovi cinque soluzioni disponibili in Italia messe a paragone su orizzonti previsionali e fonti dati.

 

Che cos'è il cash flow?

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Il cash flow, o flusso di cassa, misura la variazione delle disponibilità liquide di un'azienda in un determinato periodo, sulla base dei flussi monetari in entrata e in uscita. A differenza del risultato economico, considera quando il denaro viene effettivamente incassato o pagato.

È una distinzione importante: un'azienda può registrare un utile e allo stesso tempo assorbire liquidità, per esempio se incassa dai clienti più tardi di quanto paga i fornitori. Il conto economico mostra il risultato economico del periodo; il flusso di cassa mostra invece come le disponibilità liquide sono aumentate o diminuite nello stesso periodo.

Il flusso di cassa si articola in tre componenti: operativo, generato dall'attività caratteristica; da investimento, legato principalmente all'acquisto o alla cessione di immobilizzazioni; da finanziamento, legato per esempio all'accensione e al rimborso di finanziamenti o alle operazioni sul capitale. Secondo l'OIC 10, il principio contabile italiano di riferimento per il rendiconto finanziario, il flusso finanziario dell'attività operativa può essere presentato con metodo diretto o indiretto.

Il flusso di cassa consuntivo racconta cosa è successo. La previsione dei flussi di cassa stima invece come potrebbe evolvere la liquidità futura e permette di anticipare eventuali fabbisogni o eccedenze.

 

 


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