Cash Flow: definizione, calcolo, principio, tutto ciò che bisogna sapere sul flusso di cassa!

Molti anglicismi sono entrati nel linguaggio corrente dei professionisti del mondo finanziario, fatto che a volte può confondere. Per vederci più chiaro, ci concentriamo su “Cash Flow”, termine sotto cui si cela uno degli indicatori più indispensabili per i manager e uno dei più verificati dagli analisti, dalle banche e dagli investitori. Scopriamo insieme la definizione di “cash flow”, i principali meccanismi di calcolo, le loro interpretazioni. E qualche piccola astuzia per ripartire con il bagaglio completo di cose da sapere su questo argomento.

In questo articolo:

Cash Flow: definizione

“Cash Flow” è un termine di origine anglosassone che corrisponde all’italiano “flusso di cassa” o “flusso di tesoreria”. Lo si trova anche scritto "cashflow". La definizione di Cash Flow è perciò molto semplice: si tratta di una misura dei flussi netti di cassa all’interno di un’impresa (entrate e uscite di liquidità). Si parla allora in inglese di “Cash in” per le entrate e di “Cash out” per le uscite di liquidità. Entrambe sono spesso riportate su una tabella che serve successivamente a elaborare un piano di tesoreria.

Comprendere la composizione dei Cash Flow

Una tabella di flusso di cassa - o di tesoreria che dir si voglia - elaborata in modo rigoroso distingue 3 categorie precise di flusso, il che facilita specialmente il “cash flow management” (la gestione dei flussi di tesoreria o dei flussi di cassa) il cui scopo è riportare e interpretare questi flussi per meglio gestire le liquidità aziendale. Prima di vedere i calcoli, guardiamo a che cosa corrispondono queste tre famiglie di Cash Flow:

  • Il flusso di cassa delle attività operative indica l’eccedenza di cassa generata dall’attività propria dell’impresa che risulta dal fatturato;
  • Il flusso di cassa delle attività di investimento si riferisce ad incassi ed esborsi risultanti dalle acquisizioni e dalle cessioni di immobilizzazioni;
  • Il flusso di cassa delle attività di finanziamento informa dell’insieme di incassi ed esborsi relativi alle scelte di finanziamento, ad esempio l’apporto di capitale, il versamento di dividendi, prestiti emessi e rimborsati, etc.

Cash flow positivo e cash flow negativo

Questi flussi possono rappresentare un'entrata o un’uscita di liquidità per un’azienda, bisogna saper distinguere due casi principali:

  • cash flow positivo (più entrate che uscite di liquidità), allora la tesoreria dell’impresa è in eccedenza, cioè ha la possibilità di pagare i propri debiti, versare dividendi o collocare del denaro in investimenti ad esempio.
  • cash flow negativo (più uscite che entrate di liquidità), allora la tesoreria dell’impresa è in deficit, fatto che spinge a iniettare nuovo capitale nell’impresa o a rivedere le spese troppo ingenti ad esempio. Leggi anche: Dov’è che si verifica il cash burn e come lo si tiene sotto controllo?

Cash Flow: una confusione da evitare

Attenzione, l’abuso nel linguaggio porta a confondere spesso l’espressione Cash Flow con la capacità di autofinanziamento, e non si tratta esattamente della stessa cosa:a capacità di autofinanziamento, infatti, misura la capacità di un’azienda di autofinanziare il proprio ciclo operativo senza avvalersi di finanziamenti o aumenti di capitale. Si tratta di un flusso potenziale, mentre i flussi di cassa sono flussi reali. Più in concreto, la capacità di autofinanziamento costituisce un avanzo di cassa “potenziale” senza tener conto dello scarto tra i pagamenti dei clienti e quelli dei fornitori. In termini analitici, è la variazione del fabbisogno di capitale circolante che permette di passare da un flusso potenziale a un flusso reale. Questa differenza si riassume nel calcolo che segue:

Flusso di tesoreria delle attività operative = Capacità di autofinanziamento +/- variazione del fabbisogno di capitale circolante

Perché calcolare il Cash Flow?

Assicurare la solvibilità a lungo termine dell’azienda

Calcolare il Cash Flow permette di valutare lo stato di salute economica della tua azienda e di anticipare i potenziali problemi che possono sopraggiungere. Così, sarai più in grado di attuare misure preventive prima che appaiano complicazioni. Gestire bene i flussi di cassa permette dunque di ridurre significativamente i rischi in cui si incorre.

Realizzare economie

Avere una visione precisa della gestione del tuo Cash Flow permette anche di identificare le spese inutili per poterle sopprimere. La tua tabella di tesoreria ti sarà allora di grande utilità per valutare le eccedenze di tesoreria e, se è il caso, collocarle opportunamente per poi accumulare interessi a lungo termine. Potrai così costituire una riserva che permetterà alla tua società di continuare la propria attività in caso di difficoltà specifiche (ritardi di pagamenti dei clienti ad esempio) e soprattutto di finanziare gli investimenti futuri.

Avere sotto controllo il rapporto con le banche e gli investitori

Infine, siccome il Cash Flow riflette la capacità di un’impresa di finanziare investimenti a partire dalla sua operatività e di distribuire dividendi agli azionisti, è indispensabile disporre di rapporti precisi e affidabili per poter ispirare la fiducia dei partner in caso di eventuali negoziazioni.

Flusso di cassa operativo (operating cash flow)

Il primo livello di calcolo concerne i flussi di cassa delle attività operative (detti anche flussi di cassa operativi, operating cash flow in inglese). Si tratta di variazioni che risultano direttamente dalle performance operative dell’attività. È uno degli indicatori più sorvegliati dai responsabili amministrativo-finanziari perché è il mezzo migliore per misurare il livello di liquidità reale dell’azienda su un periodo dato.

Flusso di cassa delle attività operative (operating cash flow) = Capacità di autofinanziamento +/- variazione del fabbisogno di capitale circolante

Importante notare che per effettuare questo calcolo si dovrà passare dalla valutazione della Capacità di autofinanziamento: Capacità di autofinanziamento= risultato netto + ammortamenti + accantonamento per le riserve – risultati eccezionali E altresì dal calcolo del Fabbisogno di capitale circolante: Fabbisogno di capitale circolante= Attivo circolante – Passivo circolante Così, riscrivendo con maggiori dettagli di calcolo, si ha:

Flusso di cassa delle attività operative (operating cash flow) = risultato netto + ammortamenti + accantonamento per le riserve – risultati eccezionali + attivo circolante – passivo circolante

Flusso di cassa delle attività di investimento (investing cash flow)

I flussi di cassa delle attività di investimento riguardano l’insieme delle entrate e delle uscite associate alle acquisizioni e cessioni di immobilizzazioni e di titoli di partecipazione. Così, per valutarne l’ammontare, occorre effettuare il calcolo che segue:

Flussi di cassa delle attività di investimento= – acquisizioni di immobilizzazioni immateriali e materiali - acquisizioni di entità (titoli di partecipazione) + cessione di immobilizzazioni immateriali e materiali + cessioni di entità (titoli di partecipazione)

Flusso di cassa delle attività di finanziamento (financing cash flow)

I flussi di cassa delle attività di finanziamento riguardano le entrate e le uscite legate ai fondi propri e ai prestiti. Per ottenerne il valore basta effettuare il seguente calcolo:

Flussi di cassa delle attività di finanziamento= Aumento di capitale + Mutui/prestiti a medio e lungo termine – Rimborso dei mutui/prestiti a medio e lungo termine +/- variazione dei prestiti realizzati dagli azionisti – dividendi versati

Flusso di cassa disponibile (free cash flow)

Si può essere ugualmente portati a valutare il flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow in inglese). Si tratta di liquidità rimanenti dopo aver conteggiato la cessione di attivi, gli eventuali investimenti, il fabbisogno di capitale circolante così come le imposte sull’operatività. Ecco il calcolo:

Flusso di cassa disponibile (free cash flow) = flusso di cassa dalle attività operative + flusso di cassa dalle attività di investimento

Con maggiori dettagli di calcolo si ottiene:

Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) = EBITDA + cessione di attivi – investimenti +/- variazioni di fabbisogno di capitale circolante – imposte sul risultato operativo

Per ottenere informazioni ancora più precise sullo stato della tesoreria, ci si può servire della distinzione tra due categorie di Free Cash Flow, anche se raramente utilizzata nel concreto:

  • Free Cash Flow to the Firm (FCFF) corrispondente alla somma disponibile per tutti gli investitori, tra cui i detentori di debito
  • Free Cash Flow to equity (FCFE), in italiano flusso di cassa per gli azionisti, corrisponde alla somma unicamente disponibile agli azionisti. Si può avere necessità di calcolare il flusso di cassa destinato agli azionisti specialmente se si ha bisogno di stimare il valore dei capitali propri dell’azienda nel quadro di una partecipazione azionaria da parte di uno o più investitori.
  • Il calcolo da effettuare è allora il seguente:

Free cash flow to equity (flusso di cassa per gli azionisti) = flusso di cassa disponibile – spese finanziarie – prodotti finanziari +/- variazione dell’indebitamento bancario e finanziario

Qualche indicatore utile legato al cash flow

Il calcolo dei Cash Flows è tanto più interessante in quanto permette di trovare il valore di altri indicatori pertinenti per l’impresa. Ecco i principali indicatori che ti capiterà di calcolare secondo le informazioni ricercate:

  • Il rapporto Cash flow/fatturato mostra la profittabilità di un’azienda (più è alto, più l’azienda è capace di trasformare le proprie vendite in liquidità)
  • Il rapporto Cash flow/debiti valuta la solvibilità di un’azienda (più questo rapporto è elevato, meno i debiti pesano sulla tesoreria dell’azienda)
  • Il rapporto Cash flow/valore dell’azienda in borsa permette di valutare la profittabilità dell’investimento.
  • Il rapporto Cash Flow/Capitali propri indica la profittabilità netta dei capitali propri.

Il Cash Flow Management

Se la tabella dei flussi di cassa, o di tesoreria è uno strumento indispensabile per la guida della tua azienda, oltre al fatto di padroneggiare la sua costruzione, si tratta ugualmente di saper interpretare i risultati ottenuti. Prima di iniziare l’analisi del tuo Cash Flow, accertati di aver già ben identificato i diversi tipi di flusso che abbiamo distinto in precedenza in questo articolo.

Analizzare il flusso di cassa delle attività operative

Il flusso di cassa delle attività operative corrisponde all’eccedenza di cassa generata dalle attività principali dell’azienda (in concreto, si tratta del suo fatturato senza contare le attività di investimento e di finanziamento). Questa eccedenza esprime quindi il valore della ricchezza generata dall’azienda. Pe questo motivo, il calcolo è indispensabile per un’azienda al fine di rimborsare i prestiti o i mutui, autofinanziare una parte degli investimenti, versare dividendi etc. Pensa dunque a sorvegliare attentamente questi flussi per anticipare eventuali mancanze di risorse necessarie a coprire queste uscite.

Analizzare il flusso di cassa delle attività di investimento

Il flusso di cassa delle attività di investimento è il riflesso degli investimenti realizzati nel periodo considerato. Qui l’interpretazione varierà secondo il settore aziendale: ad esempio, se la tua è un’azienda del settore servizi poco capitalizzata, il flusso sarà necessariamente meno significativo rispetto a un’attività dell’industria pesante. Inoltre, le spese di investimento non sono sempre lineari nemmeno nello stesso contesto aziendale. La tua azienda può investire quando le si offre una nuova opportunità e allo stesso tempo può effettuare una spesa importante in modo più o meno imprevisto. Perciò anche questo flusso va sorvegliato per poter anticipare una reazione in casi eccezionali.

Analizzare il flusso di cassa delle attività di finanziamento

Quanto al flusso di cassa delle attività di finanziamento, lo stesso traccia le scelte di finanziamento dell’azienda: i flussi con gli azionisti (aumento di capitale e versamento di dividendi, etc) e i flussi con i debitori (prestiti/mutui emessi e rimborsati).

Riassumendo: cosa dice la tabella di flusso di cassa

L’analisi finanziaria della tua tabella di flusso di cassa si svolge in più fasi.

La sua consultazione procura di fatto una visione globale attraverso una lettura discendente dei flussi riportati:

  • La capacità di autofinaziamento indica la profittabilità della tua azienda;
  • I flussi di cassa delle attività operative aiutano a gestire il fabbisogno di capitale circolante;
  • I flussi di cassa delle attività di investimento misurano l’importanza degli investimenti in immobilizzazioni;
  • I rimborsi dei mutui/prestiti a medio-lungo termine guidano nelle scelte di finanziamento;
  • I flussi di cassa delle attività di finanziamento permettono di assicurare la remunerazione degli azionisti;
  • La tesoreria netta all’inizio della tabella consente di comparare nel tempo la situazione e dunque di seguire la posizione della tesoreria della tua azienda.

Che cos’è il Cash Flow forecasting?

Fare Cash Flow forecasting, detto anche forecast di cassa o di tesoreria, è indispensabile per anticipare le potenziali difficoltà, guardare allo sviluppo aziendale con serenità e diminuire le spese che pesano e danneggiano la profittabilità. Per farlo, si tratta innanzitutto di identificare gli incassi e gli esborsi pregressi. La lista deve essere organizzata in una tabella che distingue i tipi di entrate e uscite di denaro. Si possono, nel caso, distinguere quelle che riguardano clienti, fornitori, aiuti e sovvenzioni, prestiti e finanziamenti, etc.

Una volta elencate le categorie, si tratta ora di inserire l’ammontare corrispondente a ciascuna voce d’entrata e uscita di liquidità. Per avere una visione più globale si possono riprendere le spese pregresse e ottenere un dato ricapitolativo del flusso di tesoreria mensile sul periodo desiderato. Attenzione, in questa fase bisogna essere particolarmente attenti ai ritardi di pagamento: lo scopo è scrivere l’ammontare nel mese in cui il denaro è stato incassato (o sborsato) e non nel momento in cui è stato generato il credito (o il debito). È dopo questo lavoro preventivo che si può infine stabilire il piano di tesoreria. Per cominciare, bisogna riportare tutte le entrate e uscite ricorrenti, come anche le spese fisse. Poi si possono stimare i flussi variabili basandosisui flussi passati e adattandoli in funzione della loro presunta evoluzione. Per fare ciò ti troverai a delineare differenti scenari.

Automatizzare i calcoli di cash flow per un forecast più preciso

Tutto questo lavoro può essere svolto manualmente o su piattaforme come Excel. Tuttavia, per delineare dei forecast di cassa affidabili ed economizzare tempo prezioso sempre più aziende ricorronoa dei software di gestione di tesoreria. In questo modo la gestione del flusso di cassa diventa più fluida e soprattutto automatizzata, il tutto evitando fatica e stress extra. Agicap è un software di gestione di tesoreria ideale per gestire il flusso di cassa di tutte le PMI. Con Agicap, avrai accesso a un controllo di cassa in tempo reale e automatico: la soluzione si integra con le banche, gli strumenti contabili, gli strumenti di fatturazione e aggiorna automaticamente la tesoreria. Agicap ti permette anche di anticipare la tesoreria a 1, 3, 6, 12 mesi e prendere le decisioni giuste mettendo al sicuro il fabbisogno di finanziamento dell’azienda. Potrai anche facilmente simulare l’impatto di scenari di crisi sulla tesoreria: diminuzione di fatturato, disoccupazione parziale, sfasamento dei rimborsi di prestiti/mutui, etc.

I vantaggi di Agicap per gestire al meglio i tuoi cash flow:

  • Semplicità: Agicap è facilissimo da utilizzare e non richiede una gran competenza in contabilità.
  • Automatizzazione: essendo connesso alle tue banche e ai software interni, Agicap aggiorna in tempo reale tutti i tuoi dati finanziari.
  • Visualizzazione: su Agicap hai la visione d’insieme dell’evoluzione della tua tesoreria e puoi scegliere ciò che desideri visualizzare.
  • Previsione: puoi creare il tuo forecast direttamente su Agicap e avere una visione della tua tesoreria su più mesi o anni in funzione delle tue esigenze. Puoi anche moltiplicare gli scenari per visualizzare l’impatto sulla tua tesoreria di determinati eventi (assunzioni, investimenti, crisi, etc).

Agicap è lo strumento ideale per sorvegliare da vicino il fabbisogno di capitale circolante operativo della tua azienda. Provalo!

CTA Blog Agicap Italia

Ti piacerà anche