Come gestire la tesoreria dei gruppi societari

La gestione della tesoreria è un’attività chiave per ogni azienda, grande o piccola che sia. Quali sono le strategie per gestirla al meglio in gruppi societari, composti da molteplici aziende? Ecco alcune soluzioni concrete per semplificare il lavoro di dirigenti e CFO.

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Gestione della tesoreria, perché è importante

La gestione della tesoreria, non è un mistero, svolge un ruolo chiave nella vita di un’impresa, grande o piccola che sia. È grazie all’analisi costante del flusso di cassa che l’azienda ha la certezza di crescere sana, senza incorrere in problemi di liquidità. Una gestione efficiente dei flussi monetari è la pietra angolare di ogni azienda sana. Solo in presenza di un flusso costante di cassa l’impresa è in grado di crescere. Non è infatti un caso che uno dei principali indicatori utilizzati per valutare lo stato di salute di un’impresa grande o piccola che sia, è rappresentato dai cosiddetti “flussi di cassa” o nella versione inglese utilizzata anche in Italia “cash flow”.

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Un famoso detto inglese recita “turnover is vanity, profit is sanity, but cash is reality”, ovvero il fatturato è un vanto, l’utile è ragionevolezza, ma solo la liquidità rappresenta la realtà.

Ma come gestire al meglio la tesoreria? Un monitoraggio costante del cash flow e una pianificazione attenta delle spese e dei costi sono le due strade maestre, che ogni imprenditore dovrebbe imboccare per creare valore. Tenere sotto controllo i flussi di denaro presenti e futuri non solo evita situazioni spiacevoli, come quella di incorrere in situazioni di crisi di liquidità, ma consente anche di pianificare investimenti sull'innovazione del prodotto, di contrastare gli attacchi della concorrenza e attuare operazioni strategiche di crescita interna ed esterna.

Si tratta, dunque, di una delle sfide maggiori per ogni imprenditore e le sue finanze aziendali.
Come è facile intuire, questo processo diventa più complesso al crescere delle dimensioni della società.

Monitorare il cash flow: la sfida dei gruppi societari

Prima di addentrarci nell’argomento, facciamo un passo indietro. Se sei un imprenditore probabilmente sai cos’è il flusso di cassa, ma i nuovi imprenditori potrebbero non aver chiaro che cosa significhi. Quando si parla di cash flow si intende, in particolare, l'ammontare di liquidità generata (dalle vendite, per esempio) o consumata (salari, bollette...) in un determinato periodo. Di solito, si misura su base mensile, trimestrale o annuale.

La sua formula è: Cash flow = Flussi monetari in entrata – Flussi monetari in uscita

Un cash flow positivo è tipico delle aziende che hanno abbastanza liquidità per poter affrontare tutte le spese, previste e impreviste, nella gestione del proprio business. Al contrario, la mancanza di liquidità mette in forse la sopravvivenza dell’impresa decretando la crisi o addirittura il fallimento delle sue attività.

Ecco perché è importante tenere traccia del cash flow, effettuando revisioni periodiche su base trimestrale, semestrale e annuale.

Tutto questo diventa un’operazione più complessa per quei dirigenti e CFO, che si trovano a capo della tesoreria di un gruppo societario, caratterizzati da una struttura articolata e dalla compresenza di società che svolgono funzioni distinte ma complementari.

Pensiamo, per esempio, al caso di un gruppo automobilistico al cui interno coesistono società diverse a capo delle attività di produzione, di commercializzazione, di servizi post vendita, di servizi finanziari. Ognuna di queste divisioni avrà una diversa attitudine a generare o assorbire liquidità, che si rifletteranno sull’andamento complessivo del gruppo. Quali strategie adottare in questi casi? Una delle più ricorrenti è quella di fare ricorso alla cosiddetta tesoreria accentrata, o cash pooling.

Cash pooling: come gestire i flussi di cassa infragruppo

Attraverso il cash pooling, chi lavora alla tesoreria di un gruppo riconduce in capo alla holding o alla capogruppo – i cash in e cash out di tutte le imprese facenti parte del gruppo. Questa operazione permette, in pratica, di compensare i saldi negativi di conto corrente e le posizioni bancarie a debito di una società con quelle a credito di un'altra società dello stesso gruppo, attraverso una gestione unitaria della situazione finanziaria del medesimo gruppo.

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In altre parole, la liquidità generata dalle singole realtà è di volta in volta trasferita alla capogruppo; quest’ultima, in base al fabbisogno finanziario e alle esigenze specifiche, ha poi il compito di redistribuire la liquidità alle controllate.

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Flusso di cassa: perché è importante una visione consolidata

Per chi ha più società o aziende, separate in un unico mercato o sparse nel mondo, una tesoreria accentrata può essere la soluzione più efficace e conveniente. I vantaggi sono molteplici, a partire dalla visione consolidata del flusso di cassa, che consente di disporre di una massa critica di risorse da distribuire alle controllate in funzione delle loro esigenze. Eccedenza o mancanza di liquidità possono così trovare un sistema di riequilibri, che riducono sensibilmente l’esigenza di ricorrere alle banche per l’erogazione di un prestito con benefici evidenti per la gestione nel suo complesso.

Ma per fare tutto ciò, è fondamentale ragionare in termini di gruppo. In questo caso, l'unione fa la forza è la strategia da perseguire. Una tesoreria accentrata riduce gli squilibri e le diseconomie che derivano da situazioni finanziarie diverse.

Facciamo un esempio per capire meglio. La società X è la capogruppo dell’azienda A e B. La prima, disponendo di liquidità, ottiene dalla banca una remunerazione per il deposito della stessa. Mentre la società B, non avendo cash, è costretta a chiedere l’erogazione di un prestito. Ne deriva che società B sarà chiamata a pagare un interesse, sul credito erogato, maggiore di quello che avrebbe pagato la società A. Con l’utilizzo del cash pooling tutto questo non si verifica, poiché la società A trasferisce la propria liquidità alla capogruppo che, a sua volta, trasferisce questa liquidità alla società bisognosa che, in questo caso, è la B.

Software flussi di cassa: come ottimizzare la gestione del cash flow

Abbiamo visto, finora, come una corretta gestione della tesoreria di un gruppo societario implichi una visione di insieme. Altrettanto importante, è la necessità di un controllo costante dei flussi di cassa di gruppo.

La periodicità nella misurazione del cash flow è alla base della sua corretta gestione della tesoreria, dal momento che si tratta della leva principale su cui si regge l’impresa e si determina la sua solidità nel tempo.

Se nella gran parte delle aziende di piccole dimensioni la gestione dei flussi di denaro avviene tramite Excel, che nonostante la buona volontà di chi li gestisce, implicano un notevole investimento di tempo per l’aggiornamento, lo stesso non può succedere nei gruppi medio-grandi, dove tale strumento dimostra tutta la sua inadeguatezza rispetto alla complessità delle operazioni. In quest’ultimo caso, ci sono delle strategie che possono semplificare la vita del Chief Financial Officer (CFO), senza rinunciare all’accuratezza nelle attività di contabilità quotidiana.

Una di queste è l’utilizzo dei software per la gestione del flusso di cassa, come Agicap. Quali sono e quali funzionalità offrono? I software per la gestione dei flussi di cassa permettono di:

  • monitorare il flusso finanziario di un’azienda (in altre parole, di controllare se l'azienda dispone di liquidità sufficiente) in modo da adempiere agli impegni a breve termine e, eventualmente; incrementare le risorse previste così da limitare il rischio di un eventuale deficit di cassa;_
  • verificare le risorse disponibili in tempo reale e di anticipare il fabbisogno di capitale circolante (su una settimana, un mese, sei mesi, un anno…) garantendo così una gestione dell'azienda più efficace.

Per concludere, gestire bene il proprio cash flow significa seguire le entrate e le uscite di liquidità e monitorare numerosi indicatori per sapere quale strategia adottare (prestiti, investimenti, tra gli altri). Solo una corretta pianificazione delle risorse finanziarie consente alle aziende di aumentare la propria competitività, redditività e liquidità nel tempo. A contrario, una gestione di tesoreria fatta male può rapidamente mettere l’azienda in pericolo.

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